Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


Grazie a Welby,  ecco il vero volto del potere !

Firenze, 26 dicembre 2006



     Spesso penso che la straordinaria forza della parola di Cristo sia provata dal fatto che la Sua Chiesa vive da 2000 anni nonostante la manifesta,  umana inadeguatezza della indebita gerarchia che si è venuta a creare al suo interno  e  che pretende di parlare nel nome Suo.

     Certamente,  uno storico saprebbe riportare un interminabile elenco di comportamenti che documentano tale inadeguatezza,  continua nel tempo.   A me vengono alla mente solamente pochi fatti,  ma significativi :
-  la “Donazione di Costantino”,  documento che sancì il potere temporale della Chiesa romana e che è stato dimostrato essere un clamoroso  falso,  al quale si sono aggiunti vari successivi “aggiustamenti”  sulla base delle necessità contingenti ;
-  la istituzione della  Santa Inquisizione  nel XII secolo  e  la sua secolare attività di inaudite torture e condanne a morti atroci,  inflitte nel nome di Cristo ;
-  l’avversione continua al pensiero umano,  il più grande dono di Dio,  che continua anche ai giorni nostri,  ma che scolpì un ricordo indelebile nella mente umana il 22 giugno 1633,  quando Galilei,  per evitare le torture e la morte,  fu costretto ad abiurare le sue concezioni astronomiche ;
-  la nascita dello  stato  della “Città del Vaticano”  l' 11 febbraio 1929,  con i “Patti Lateranensi”, firmati dall’Italia fascista e dalla Santa Sede,  atto platealmente contrario all’esempio e al volere di Cristo.

     È vero,  l’ 8 marzo 2000  Giovanni Paolo II  ha pronunciato una  “richiesta di perdono”  per tutto il male che la Chiesa ha fatto all’umanità,  ma la sincerità di tale pentimento va misurata con i comportamenti attuali della gerarchia ecclesiastica.   Mi sembra,  però,  che si è chiesto il perdono soltanto per i mali che l’odierna società civilizzata non consente più.   Parrebbe proprio di sì.

     Oggi il Vaticano esercita un controllo politico sullo Stato italiano,  come ai tempi della Democrazia Cristiana.   Senza ombra di pudore,  politici delle nostre Camere parlamentari si recano in udienza presso la Santa Sede in occasione della preparazione di leggi per il nostro Stato  e  i cittadini italiani assistono con indifferenza.

     Ma,  per nostra fortuna,  la voce di Cristo si fa sempre sentire  e  fa accadere un fatto che mostra,  anche al cittadino più disattento,  il vero volto delle gerarchie ecclesiastiche.   Avete certo capito che alludo al  “caso Welby”.
Si è straparlato di  “eutanasia”,  di  “accanimento terapeutico”,  quando eravamo di fronte a un caso molto più semplice.   Su un uomo  che lo rifiutava,  si operava la inaudita violenza di un intervento assolutamente innaturale,  l’applicazione di una macchina che pompava aria nei suoi polmoni.   Tutto bene finché Welby non si opponeva a ciò,  altrimenti ciò si configura come  la più crudele delle torture.   Andava subito sospeso l’intervento,  sedando,  ovviamente,  il conseguente dolore; trattamento,  non solamente consentito dalle leggi vigenti e dalla deontologia di un qualunque medico,  ma esplicitamente imposto.

     La gerarchia ecclesiastica non ha avuto alcuna esitazione nel negare a Welby il diritto di sottrarsi a quella tortura  e  a lui e alla sua famiglia il diritto di avere un funerale con rito religioso.   Riuscite a trovare differenze sostanziali tra questa crudeltà e quella esercitata dalla Santa Inquisizione?   E,  quel che più conta,  riuscite a trovare in questi comportamenti la minima traccia dell’insegnamento di Cristo?

Alberto Acquaro


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"DANTE 2000" - Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro

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