Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


Topolino  contro  la  Banda  Bassotti

Firenze, 11 febbraio 2008


     In reazione all’atmosfera opprimente creatasi per le tante scene squallide offerte dalla pseudo-politica italiana,  atmosfera resa più cupa dalla preoccupante situazione economica mondiale,  l’istinto di sopravvivenza mi induce a introdurre un po’ di leggerezza,  richiamando i cari e divertenti personaggi dei cartoni di  Walt Disney.

     Me ne fornisce lo spunto la grottesca situazione che stiamo vivendo.   Solamente noi Italiani,  riconosciuti maestri di spettacolo  e  creatori della sceneggiata,  potevamo inventarci  e  far vivere una “forza politica”  che,  aldilà delle dichiarazioni ufficiali che rendono il tutto più disgustoso e offensivo,  fonda apertamente le sue certe fortune sull’ aspettativa di illegalità e di rifiuto delle regole di convivenza.   Una incredibile quantità di persone,  che certo non meritano la qualifica di cittadini,  desiderose non tanto di pagare tasse modeste,  quanto di  non pagarle affatto,  sostengono con entusiasmo quella  “forza politica”,  che,  come principale punto (ovviamente non dichiarato) di programma ha la massima inefficacia possibile delle azioni della Guardia di Finanza  e  della Giustizia.

     Quella  “forza politica”  che si dichiara di centro-destra  e  che dovrebbe,  quindi,  promuovere le liberalizzazioni,  non solamente non le promuove nell’arco di cinque anni,  ma poi le ostacola,  assicurandosi così l’appoggio di tutte quelle categorie di persone che,  da decenni,  vivono lussuosamente alle spalle dei cittadini non privilegiati.     L’accostamento alla  Banda Bassotti  riesce allora del tutto naturale.

     In occasione del terremoto innescato dai primi atti del  Partito Democratico,  Forza Italia,  con la velocità del baleno,  chiaro indice della serietà del processo politico,  ha mutato pelle,  dando luogo al Partito delle libertà (Pdl).     Casini orgogliosamente resiste al padrone Berlusconi;   il suo repentino ammorbidimento si verifica con immediatezza,  a seguito di due eventi :     l’esplicito riferimento di “aiuti alle scuole private”  in una dichiarazione di intenti del Pdl  e  un suo  colloquio con il cardinale Ruini.   Il tutto alla luce del sole;   si è perso persino il senso del pudore nel fare un simile scempio dello Stato italiano!


     E non viene anche a voi in mente l’eroico  Topolino  che si lancia nella lotta contro la  Banda Bassotti,  nel sentire Veltroni che decide di far correre da solo il Partito Democratico alle prossime elezioni?     Se siete anche voi sensibili allo stridìo di dolore di  Topolino,  che si batte per salvaguardare la nostra  Bella Casa,  aiutatelo  e  diffondete quanto possibile il presente breve scritto   ( anche su stampa ).

     Riprendendo il tono serioso,  che si conviene a uno studioso dell’ Evoluzione,  sento il dovere di offrire un avvertimento a quanti   (politici,  seguaci infedeli di Cristo  e  semplici persone),  consapevolmente o meno,  per squallidi interessi personali espongono il Paese ad una ulteriore umiliazione :   sarà l’ Evoluzione stessa a rendere la dovuta giustizia e ad eliminare per sempre dalla scena i responsabili di tanta oscenità   [ vedi Capitolo XIII di  “Commedia 2000” ].

Alberto Acquaro


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