| Firenze, 10 agosto 2006 |
|
|
Mi auguro che giunga presto il momento nel quale la maggioranza degli Italiani voteranno pensando al bene
e alla dignità del Paese e non a privilegi personali o del proprio clan familiare.
Spero che il senatore Cossiga, acquisisca, con
gli anni, un po’ di senso dello Stato.
Grato a lui per il debito pubblico di cui ancora godiamo, spero che il senatore
Andreotti si dedichi esclusivamente alla cura del benessere della propria
famiglia.
Vorrei, un giorno, vedere un governo di centro-sinistra senza la coppia
D’Alema-Melandri, sempre presente non saprei dire per quali meriti.
Vorrei tanto che Berlusconi si impegnasse
nel dimostrare le sue capacità come imprenditore, senza confidare nella politica per il successo delle sue imprese.
Spero che i non pochi sprovveduti, aspiranti furbi, che ammirano e sostengono le persone che
accumulano tanto denaro, comprendano finalmente che simili ricchezze sono create soprattutto
a spese loro.
Dio voglia che i politici italiani avvertano la vitale urgenza di garantire
la segretezza del voto, che
oggi in Italia non esiste (si legga il messaggio "Vitale
importanza della segretezza del voto" del 12.4.2006).
Spero che le dirigenze di tutti i partiti politici
presto siano rigorosamente dipendenti dai risultati di opportune, periodiche
Primarie, evitando così il perdurare di oligarchie di partito sempre uguali,
di sgradevole sapore sovietico.
Vorrei tanto che la Destra italiana si ispirasse alla
comprensibile aspirazione alla meritocrazia e che cessasse di essere punto
di riferimento di quanti confidano in ingiustificati privilegi, nella
illegalità, nell’ evasione fiscale
e nel pessimo funzionamento della Magistratura.
Vorrei che la politica italiana divenisse una
Politica mirante a sfruttare la migliore risorsa naturale del nostro
Paese, consentendo ai nostri ricercatori di poter dimostrare di essere i migliori al mondo e di poter operare, volendo, anche
in Italia.
Mi piacerebbe che tutti quegli Italiani che hanno giustamente gioito,
orgogliosi, per la vittoria al campionato del mondo
di calcio, si sentissero, anche, un po’ umiliati dalla continua
pratica della illegalità nel nostro Paese.
Vorrei che il Fiorentino medio ( per fortuna,
esistono eccezioni ) perdesse una pessima abitudine che conserva, con una rara pervicacia che fa riflettere, da oltre 700 anni.
Egli, pur conoscendo quasi nulla della persona di Dante e delle sue Opere, non perde occasione per offendere la sua memoria, ma è
sempre pronto a volgere a lui l’attenzione per creare opportunità di lucro.
Proprio in questi giorni ne abbiamo un esempio nella lettura della Commedia in Piazza Santa Croce a prezzi "popolari"
(lettura di un Canto per 15, 20 o 25 euro). A tal riguardo, qualche chiarimento lo si trova al
Capitolo II di "Commedia 2000".
Auguro a Benigni, forse mal consigliato, di non
perdere altre occasioni per onorare colui che tanto ama e di non dover mai assistere
alla triste scena di una ragazza che, con la Commedia in mano e dicendo di non avere il denaro per il biglietto, mi domandava in quale
strada nei pressi di Santa Croce avrebbe potuto udir meglio.
Al cader dell’ultima stella, esprimo il desiderio che i politici italiani guardino esclusivamente all’interesse
del proprio Paese e non a quello di altri Stati (si pensi all’adesione alla guerra in
Iraq oppure al comportamento dei cattolici meno illuminati) ; vorrei anche che la politica non fosse condizionata da
personali sentimenti di odio nei confronti di alcuni paesi, come gli USA,
il che non significa affatto condividerne la politica.
Alberto Acquaro
____________________________________________________________________________________
|
|