Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


Da tre persone belle  la riscossa del Sud e dell’ Italia
Firenze, 21 febbraio 2008


     Rita Borsellino,   Anna Finocchiaro   e   Walter Veltroni,   tre nomi scelti dal destino per innescare un processo che l’ Evoluzione sembra attendere,  un processo che serve a creare le condizioni che condurranno l’Italia  e  l’Europa a ricoprire il ruolo di leader nel prossimo futuro.   È solamente il sogno di un siciliano esule,  mosso dall’amore per la propria terra?   Non direi proprio,  pur ammettendo l’esistenza di tale legame sentimentale ;   direi che la sensazione espressa sia piuttosto frutto della lunghissima pratica di studio dei fenomeni evolutivi,  di una normale conoscenza della storia  e  della valutazione di alcuni  precisi segnali  colti dalla Scienza delle Informazioni.

     Alla base della predetta previsione abbiamo la necessaria presa d’atto di  due dati di natura oggettiva :

  a.  Già da oggi si sta affermando la precisa  equazione “software = potere”  ed  è facilmente prevedibile che,  con il tempo,  essa diventerà sempre più stringente  e  decisiva nella definizione degli equilibri mondiali.
  b.  Prevedendo la sostanza del dato a.,  almeno una trentina di anni fa,  fu condotta da alcune Università USA un' ampia e approfondita ricerca statistica sulla inclinazione naturale alla produzione del software delle varie etnie.   Ebbene,  la ricerca dette luogo a una lunga classifica,  che vide  al primo posto gli Indiani  e  al secondo gli Italiani.

     Avendo trascorso praticamente una vita progettando software di ogni tipo,  devo dire di non essere rimasto sorpreso dai risultati di quella ricerca.   Sapevo bene che,  oltre un certo limite di complessità,  le conoscenze tecniche passano in secondo piano  e  divengono decisive certe innate doti di creatività,  che nulla hanno a che vedere con la tecnica.
Basandomi,  poi,  anche sulla mia conoscenza normale della storia dei popoli,  giunsi a una precisa conclusione.   Se la ricerca statistica in questione fosse stata condotta con una maggiore risoluzione rispetto alle diverse etnie,  il popolo siciliano sarebbe risultato,  di gran lunga,  al primo posto della classifica.

     La Sicilia è una terra che sinora ha mostrato al mondo la parte certamente peggiore di sé,  trascinando nel discredito l’intera Nazione italiana;   tocca ora alla Sicilia,  nel nuovo secolo,  sostituire questa vergogna con un formidabile motivo di orgoglio;   ne ha le  capacità,  ne avverte il dovere,  tanto che,  dal basso,  sono già partiti i primi chiari segnali di riscossa.

     Tornando ai tre nomi citati all’inizio,  essi appartengono a tre  belle  persone,  che garantiscono,  a mio avviso,  tre caratteristiche funzionali parimenti necessarie al buon esito del processo.   Rita Borsellino  l’ onestà e lo spirito di sacrificio,   Anna Finocchiaro l’ abilità politica,  intesa nel senso più sano del termine,   mentre Walter Veltroni  è la persona più adatta a conferire al processo la dovuta  valenza nazionale  e  a garantire l’indispensabile forte supporto dello Stato.

     Il processo in questione deve essere alimentato dalla  partecipazione consapevole di tutti i cittadini (soprattutto di quelli siciliani),  che sono quindi invitati a dare la  massima diffusione (soprattutto in Sicilia)  al presente breve scritto.

Alberto Acquaro


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