Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


Una  moltitudine  senza  futuro

Firenze, 10 maggio 2008


     A premessa di questa riflessione,  occorre un telegrafico riferimento a un fenomeno a cui il mondo scientifico ha iniziato a interessarsi dagli anni ’90  e  che è ormai tema ricorrente di congressi internazionali,   un fenomeno a cui si fa riferimento mediante la locuzione  “esperienze di pre-morte.
Una seria,  seppur breve,  descrizione del fenomeno la si trova in Internet , al portale di informazione “Il Diogene”,  che garantisce qualità e rigore,  alla pagina :
http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=nde.html .

     L’attribuzione di valenza scientifica a tale fenomeno appare,  fra l’altro,  perfettamente in linea con gli attuali sconvolgimenti,  indotti da un evento epocale,  che stiamo vivendo  e  che chi scrive chiama “Seconda Rivoluzione del pensiero”   (seconda,  dopo quella relativa al passaggio dalla concezione tolemaica dell’universo a quella copernicana) ;    in entrambe abbiamo avuto  l’acquisizione,  da parte della mente umana,  di un nuovo punto di “osservazione”   (vedi Capitolo X di “Commedia 2000”).   È da rilevare anche che alla presa di coscienza di tale Rivoluzione in atto sembra diretta la nuova corrente di pensiero denominata  “Intelligent Design”,  nata negli USA negli anni ’90,  che si sta rapidamente affermando.

     Sulla base dei risultati delle ricerche di gruppi di studio operanti in tutto il mondo risulta che le “esperienze di pre-morte”  non sono vissute da tutti gli individui,  usciti da una crisi vitale,  sotto osservazione ;    secondo i dati sinora raccolti sembrerebbe che circa il  35-40%  delle persone rianimate abbia vissuto tale tipo di esperienza.     Altro dato,  personalmente osservato,  ma facilmente verificabile da ognuno,  è da cogliere nei visi delle persone che,  avendo vissuto tali esperienze,  sono state intervistate in televisione ;   tutte,  senza eccezioni,  hanno la tipica e inconfondibile espressione delle  persone semplici,  miti  e  non stupide.   Questo non è certamente un dato scientifico,  tuttavia non è privo di un qualche significato.

     Considerati dal  nuovo punto di “osservazione”,  naturale per chi per professione progetta sistemi automatici,  i fatti predetti non sembrano per niente strani,  anzi appaiono quasi ovvi ;   chi scrive software,  infatti,  nel mettere ordine nel proprio ambiente di lavoro  o  prima di trasferire tutto su un nuovo computer,  è abituato a cancellare quanto è sicuro non gli possa più tornare utile  e  a conservare con molta cura quanto gli servirà ancora ;   molti software muoiono,  altri restano in vita,  spesso destinati a crescere ancora,  e,  guarda caso,  la percentuale di questi ultimi è plausibile che sia vicino proprio a quella prima indicata (35-40%).

     La lunga pratica di ricerca,  spesso condotta utilizzando la Statistica,  mi ha reso un animale molto sensibile alla rilevazione di  “significative concordanze di percentuali.     Ebbene,  i risultati delle ultime elezioni politiche italiane hanno indotto in me un  accostamento dell’attuale anomala nostra situazione politica al fenomeno delle “esperienze di pre-morte”.   Tento di spiegare.   Abbiamo una  enorme massa di Italiani  che risponde ciecamente,  sempre e comunque,  al richiamo di Berlusconi  e  i meno sprovveduti hanno compreso che il vero motivo di tale incrollabile fedeltà va ricercata nella speranza di continuare impunemente  e  senza vergogna a macchiarsi di  due odiosi delitti ai danni della collettività :   l’ evasione fiscale  e  il  contrasto alle liberalizzazioni,  mirato al mantenimento degli iniqui privilegi garantiti dalle numerose corporazioni ;   due crimini ai quali aveva iniziato ad opporsi il governo Prodi,  suscitando irriducibili rancori.

     A proposito del  “berlusconismo”,  io nutro il fondato dubbio che l’opinione pubblica non abbia possibilità di realizzare appieno tutte le implicazioni negative di questo grave vulnus alla Politica,  aldilà dello scontato e immediato degrado morale ed economico del Paese.   Tale dubbio è avvalorato dall’ incredibile incapacità di giudizio del mondo giornalistico,  che,  a fronte del fatto orrendo di Verona  e  del dilagare dei fenomeni di bullismo,  si domanda con spavento e con sincera meraviglia cosa sia capitato ai nostri giovani e ai nostri ragazzi.
Io invece domando :   come diversamente si sarebbero potuti formare  degli adolescenti,  notoriamente sensibili non agli ammaestramenti verbali ma agli esempi di vita,  vedendo che l’uomo di maggior successo in Italia è una persona con le caratteristiche e i trascorsi di Berlusconi  e,  cosa molto più grave,  vedendo che i  genitori  esprimono approvazione nei suoi confronti votando,  puntualmente ad ogni elezione,  le sue coalizioni?   Come diversamente si sarebbero potuti formare,  dopo un tale devastante martellamento che dura da quindici anni?

     Tornando alle  “esperienze di pre-morte”,  pensate per caso che persone disposte,  per un tornaconto economico,  a condannare il proprio Paese al degrado  e  al discredito nel mondo,   persone che,  pur non consapevolmente,  compromettono la vita dei propri figli siano destinate a vivere quelle esperienze?   Io sono convinto che esse siano,  insieme a quanti non fanno nulla per contrastare tutto questo,  persone senza futuro.     Dovrei dispiacermi per loro?   Direi proprio di no.

     Per concludere con un po’ di salutare leggerezza,  penso che Berlusconi costituisca,  per i nostri Progettisti,  un utile strumento per operare una semplice e rapida selezione.

Alberto Acquaro


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