| Firenze, 10 febbraio 2006 |
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Vorrei tanto evitare la parte sgradevole di chi dice: "Hai visto? Ti avevo
avvisato!" , ma l’importanza della posta in gioco mi obbliga a sottolineare una circostanza documentata.
La lettera inviata il 16 giugno 1998 all’on. Massimo D’Alema, registrata al capitolo "Agli Italiani" del sito Web
www.dante2000.it fu la reazione al senso di angoscia provocatomi dalla sottovalutazione,
da parte dei DS, del "caso Di Bella". A mio avviso, il non tenere
nella giusta considerazione la reazione dell’opinione pubblica a quella vicenda, avrebbe procurato seri guai elettorali alla Sinistra
italiana. Ciò accadeva in un periodo nel quale il governo del Centro-Sinistra andava a gonfie vele.
Ebbene, qualche mese dopo si verificò l’inimmaginabile perdita di Bologna e, in seguito, i DS persero 3 milioni di voti
alle Politiche.
Per niente convinto dalle alchimistiche, complicatissime interpretazioni dei nostri politici e opinionisti, pensai a due possibili
giustificazioni dei fatti : o io ero uno iettatore oppure, più semplicemente, è vero che
in un regime democratico è essenziale e conveniente cogliere i
segnali significativi che vengono dall’opinione pubblica.
Da diversi anni l’opinione pubblica italiana sta mandando una serie di segnali significativi, tutt’altro che
casuali, tanto da fare individuare un preciso percorso che la Nazione italiana sta
faticosamente seguendo.
Citiamo solamente alcuni di questi segnali. Il decisivo appoggio popolare al fenomeno "mani
pulite", mirante ad opporsi alla pretesa insopportabile di "istituzionalizzare" la corruzione politica; la
reazione dell’opinione pubblica al "caso Di Bella", completamente ignorata, mirante a
condannare la cinica complicità del mondo politico nell’anteporre interessi corporativi a un interesse primario della popolazione; per
ultimo, un segnale ben più significativo, quello della "sorpresa delle Primarie
dell’Unione", che mira ad attribuire l’iniziale maiuscola alla politica e a darle
reale valenza democratica.
La Politica deve essere un servizio reso ai cittadini e non una
competizione per l’acquisizione e il mantenimento del potere, inteso come valore e non solamente come
mezzo. Questa, che sino a ieri appariva come una frase di vago gusto retorico, oggi è
una pretesa dei cittadini che non può più essere elusa.
Queste sequenze di segnali dal basso sono tipiche di precisi percorsi
evolutivi, che noi singoli non possiamo controllare e, tanto meno, bloccare; il non
comprenderli, l’ignorarli o il tentativo patetico di contrastarli, costituiscono inconsapevoli forme di suicidio.
Le persone, come me, non interessate al potere, non possono che osservare il fenomeno, compiacersene
e cercare di assecondarlo ; i politici dovrebbero, per il loro bene, valutare
con prontezza la sicura convenienza dell’operare nella direzione indicata (è come salire
sul carro del vincitore).
Questa interpretazione degli eventi citati risulta in piena sintonia con le analisi esposte in "Dispensa 1 per
Ricercatori" e in "L’Italia di domani", al capitolo "Analisi e
commenti" del Sistema "I Vangeli per gli Ultimi". Questi scritti, con altri, sono disponibili al sito
Web prima citato, ove sono solito registrare i frutti del mio impegno politico, mirante a dare un modesto contributo al processo
evolutivo in atto.
Il senso vero della proposta di far precedere i Congressi nazionali dei Partiti da
opportune Primarie sta nella necessità di dare una risposta adeguata a questo processo evolutivo. Tali Primarie,
calate nel background culturale europeo, costituiranno un decisivo salto di qualità per la società tutta, non solamente quella
italiana. Il fatto, poi, che il primo passo in questa direzione venga fatto in Italia e, in particolare,
in un partito della Sinistra, sarebbe in perfetta sintonia con un quadro evolutivo ben più vasto, che da tempo sta dando chiari segni
di sé.
Concludo, chiedendo a tutti coloro che condividono la proposta qui formulata di voler difforndere,
quanto possibile, il presente messaggio. Allo scopo di non farvi perdere del tempo prezioso, mi permetto di suggerire
le modalità di preparazione della mail per la diffusione:
a. Aprire un nuovo Documento WORD ;
b. Entrare nel sito www.dante2000.it, capitolo "Agli
Italiani";
accedere al presente messaggio, selezionare dal titolo alla firma, copiare e quindi incollare sul Documento WORD ;
c. Salvare con un nome a piacere il Documento, aprire la Posta e
preparare una Bozza di mail, con opportuno, breve messaggio con l'invito all'inoltro, un Oggetto stimolante e il
Documento in allegato.
d. Salvare la Bozza di mail in una sottocartella della cartella Bozze e
produrne, lì, un certo numero di copie.
A questo punto, è possibile attingere a questa riserva di copie per inviare comodamente le mail, anche a più riprese.
Cordialmente,
Alberto Acquaro
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