Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


I limiti dell’ astuzia  e  il difficile compito del PD

Firenze, 25 aprile 2008


     In genere a me è necessaria una decina di giorni perché allo stato di depressione seguente un evento sgradevole subentri la serenità portata dall’esercizio della ragione.   Oggi posso dire di essere soddisfatto   (non dico molto soddisfatto per evitare l’invidia degli Dei).

     Nella lettera  “L'astuzia, il cancro della società” del 15.12.2005 si fa riferimento alle persone “astute per vocazione”  e si specifica come tali persone,  per definizione non intelligenti,  risultano dannose per la società e addirittura fonte di disastri in campo politico.   Ebbene,  è proprio la cronaca di questi giorni che ci offre una  esemplificazione perfetta  di quanto si era detto.   Berlusconi,  in occasione della conferenza stampa del 18 aprile in Villa Certosa,  a una domanda sgradita a Putin da parte della giovane giornalista russa Natalia Melikova,  mima lo sparo di un mitra  contro la poverina, che sbianca in volto.   È come  “parlare di corda in casa degli impiccati”,  visto che da alcuni anni la stampa mondiale parla di una lunga scia di assassini di giornalisti russi non graditi al potere.   Resta da decidere la motivazione del premio da assegnare a questo “scherzo”;   intelligenza,  grande senso dello Stato,  buon gusto,  sensibilità,  diplomazia  oppure  rispetto per il proprio Paese?

     Premesso che l’episodio riportato,  lontano dal costituire un motivo di soddisfazione,  è per me fonte di un senso di  dolorosa umiliazione,  tenterò ora di spiegare i motivi della mia  valutazione positiva della situazione.
La  Provvidenza,  molto più “attrezzata” della folta schiera dei saccenti opinionisti italiani,  sta guidando la nostra uscita dal tunnel,  creando le condizioni per il conseguimento di  due grandi opportunità :
a.  La larga vittoria elettorale del  PDL  costringe Berlusconi a governare  durevolmente  il Paese.   La difficile situazione internazionale e il provvidenziale controllo della UE  obbligheranno  il Cavaliere,  se vuole evitare un tracollo,  a non interrompere l’azione di contrasto all’evasione fiscale,  il che comporterà per lui  la perdita della principale fonte di consenso,  il consenso della moltitudine di persone che,  più che interessate a una tassazione più leggera,   le tasse non le vogliono pagare affatto.
b.  Per altro verso,  il  PD,  nato dalla  prima grande alleanza tra persone oneste   (sinora le alleanze erano per solito praticate tra delinquenti),  si è liberato dalla zavorra di quei “duri e puri” che per due volte hanno fatto cadere un governo di centro-sinistra   (i motivi di fondo dell’ultima caduta non sono certo da attribuire a Dini e a Mastella!).
Tenuto conto che  un grande partito,  destinato a durare a lungo,  non si costruisce in un anno,  il PD solamente dall’opposizione  avrebbe potuto  creare  e  curare  la sua organizzazione sull’intero territorio nazionale.

     Una  osservazione utile  è da farsi a proposito del mondo dell’ informazione.   Dopo il 14 aprile abbiamo assistito a uno  spettacolo desolante :   un fiume di complesse argomentazioni dei nostri opinionisti che dimostrano una sorprendente  incapacità di analisi,  che non immaginavo giungesse a tal punto.
Innanzitutto,  si sarebbe dovuta ascoltare subito una spiegazione concorde sul cattivo risultato degli “exit-pool” :   non è la tecnica a fallire,  ma l’errore è da imputare al  comprensibile pudore  degli elettori,  che non sono portati a dichiarare il loro voto al Cavaliere,   la vera anomalia della politica italiana.

     Altro aspetto sorprendente è la tendenza , anche da parte dei suoi avversari,  ad attribuire grandi capacità a Berlusconi ;   ho sentito persino diverse persone parlare di  “genialità politica”.   Tutto questo dimostra,  ripeto, una imbarazzante  incapacità di giudizio,  in quanto la realtà da comprendere è tutt’altra  e,  per giunta,  è molto semplice.   Berlusconi è una persona astuta  e  quindi non intelligente,  assolutamente incapace di elaborare e proporre un qualunque schema politico adeguato a una nazione.   Il consenso granitico di cui gode il nostro proviene da un grandissimo (purtroppo) numero di persone,  che possono essere essenzialmente comprese nelle tre seguenti classi, in ordine di numerosità :
1. Aspiranti evasori fiscali  2. Privilegiati delle varie corporazioni che temono le liberazioni  3. Persone sprovvedute.
Si tratta comunque di persone che non seguono alcun criterio politico.   Di queste tre classi,  le prime due sono inattaccabili,  indipendentemente dai comportamenti nostri o di Berlusconi,  mentre,  con molta pazienza,  è possibile erodere la terza,  ma con risultati numericamente non significativi;   è esattamente quanto è avvenuto in queste elezioni,  nelle quali il Cavaliere ha registrato un leggero calo di consensi  (merito anche della buona campagna elettorale del PD).
Alle prime due granitiche classi ha pensato la Provvidenza il 13 aprile.

     Concludendo,  occorre solamente attendere con pazienza che l’ “infezione” sia debellata,  nella speranza che non uccida prima il paziente.   Nel frattempo,  sarà utile individuare le  cause che l’hanno prodotta,  ad evitare future ricadute.   A me sembra che queste vadano ricercate  nell’ambito della Sinistra italiana  e,  in particolare,  nei comportamenti della dirigenza del PDS e dei DS  ed  anche nell’accanimento antistorico di quanti non hanno ancora realizzato che  il Comunismo è un movimento politico della storia del secolo scorso.

Alberto Acquaro


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