Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


Sarebbe potuto accadere solamente in Italia

Firenze, 12 giugno 2007



     Seguendo l'istinto del ricercatore,  ultimamente ho voluto condurre una personale indagine mirante a comprendere meglio cosa passi per la testa dei rappresentanti della piccola imprenditoria italiana.   A tal fine,  con discreta malizia,  ho sollecitato il parere di un buon numero di essi sulla questione delle tasse.   Il pur ristretto campione è risultato sufficiente a chiarire il mio dubbio e,  telegraficamente,  riporto quanto compreso.

     Nella sostanza,  essi non sono preoccupati per l’eccessiva pressione fiscale,  ma sono letteralmente furiosi per i controlli sulle loro entrate,  manifestando implicitamente l’opinione che l’evasione fiscale sia un loro diritto.   Come è possibile un fenomeno del genere?   È possibile perché essi sanno che in Italia esiste una forza politica che non condanna l’evasione fiscale,  che,  anzi,  ne fa quasi la sua bandiera.   La frase relativa al possibile  “sciopero fiscale”  non era un incidente oratorio,  ma uno studiato e preciso messaggio al proprio elettorato;   la rettifica dopo mezz’ora non è costata nulla,   in quanto il messaggio era stato mandato e sicuramente ricevuto.

     Occorre dire che il povero Montanelli aveva previsto solamente in parte gli effetti di un governo Barlusconi,  nel senso che tale esperienza è servita da  “vaccino”  per le persone oneste,  mentre ha funzionato da “ricostituente” e motivo di aggregazione per le persone disoneste.   Montanelli aveva sottovalutato l’astuzia di Berlusconi,  che,  approfittando della ancora diffusa mancanza di senso dello Stato degli Italiani,  ha costituito uno zoccolo duro elettorale,  per nulla scalfibile  da qualunque azione di buon governo delle Sinistre e da qualunque sano discorso politico.   Questa è la  drammatica realtà  dalla quale occorre partire.   Converrete che questo sarebbe potuto accadere solamente in Italia.

     Attualmente,  io,  persona visceralmente di Sinistra,  e alcuni milioni di altre persone siamo letteralmente furiosi,  come gli elettori del partito dell’evasione fiscale,  ma per motivi opposti.   Vedere,  in questa situazione di emergenza, politici di Sinistra che,  pur con tutte le ragioni possibili,  mettono in difficoltà il governo Prodi fa infuriare.   Fa infuriare che politici di Sinistra, principali responsabili della situazione attuale,  aldilà di sterili parole di condanna,  non vogliano assumersi il peso di una  azione convinta ed efficace  per la soluzione dei problemi del  conflitto d’interessi   e  dei  costi della politica.   Essi forse non hanno capito di avere in mano una carta vincente.   Ci facciano vedere un serio impegno nei sensi indicati  e poi,  modificata la legge elettorale,  vadano tranquilli a nuove elezioni ;   è molto facile prevedere che sarebbero sommersi da una valanga di voti, tutti quelli che la Sinistra merita.

Alberto Acquaro


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