AGLI INSEGNANTI
Per quanto riguarda questa classe di Utenti, è plausibile che "DANTE 2000" possa
essere utilmente impiegato al conseguimento di tre fini :
- l'aggiornamento
professionale ;
- la preparazione delle lezioni ;
- la promozione di esperienze didattiche
di gruppo, con elevato valore formativo.
In particolare riteniamo che il terzo dei fini
citati sia di fondamentale importanza.
Una esperienza concreta di accostamento, anzi di
compenetrazione di discipline diverse, tradizionalmente considerate distanti, rappresenta
certamente il miglior modo per far recepire, alle duttili menti dei giovani, il vero senso
della corrente Rivoluzione del Pensiero e per stimolare in loro la fantasia, utile per
intraprendere nuove iniziative. Numerose applicazioni, magari più avanzate e più ardite
rispetto a "DANTE 2000", segnatamente nel settore artistico, aiuterebbero il nostro
paese a conseguire il ruolo che gli compete nell'ambito europeo e mondiale.
Considerato che l'unica nostra "materia prima" è la cultura, siamo convinti che la
formazione dei giovani mediante diffuse iniziative di tal tipo darebbero, nel tempo,
un ritorno incalcolabile in termini sia strettamente economici che di occupazione, di
qualità di vita e di immagine dell'Italia nel mondo. E' altresì evidente come iniziative del
genere non possano essere affidate solamente alla miope logica del mercato; la
diffusione di tali iniziative costituisce, oggi, un preciso dovere della classe
politica, che dovrà mettere la classe docente in grado di attuarle adeguatamente.
Tornando agli Insegnanti, segnatamente a quelli delle scuole secondarie superiori,
e alla possibilità di organizzare lavori di gruppo con l'ausilio di "DANTE 2000", si pensi
ai programmi "TRADC" e "COMDC",
di cui si è detto al secondo punto, dedicato agli Studenti. Convinti che le migliori
esperienze didattiche nasceranno naturalmente, grazie alla creatività dei singoli Insegnanti
e dei loro ragazzi, ci permetteremo di proporre un paio di possibili iniziative,
forse non particolarmente fantasiose ma, penso, efficaci.
La prima è questa:
gli appunti che i ragazzi prendono durante le lezioni, magari con l'ausilio della registrazione
sonora delle stesse, una volta organizzati razionalmente sotto la guida degli insegnati,
potrebbero essere oggetto di registrazione di "pseudo-Traduzioni" e di
"pseudo-Commenti" (le due applicazioni sono complementari). Al di là del predetto
valore formativo, l'operazione porterebbe alla costituzione di un patrimonio, sia per gli
Studenti che per gli Insegnanti stessi.
Ulteriore iniziativa da suggerire,
forse di maggiore valenza didattica, consiste nel promuovere la realizzazione di analoghi
archivi, questa volta costituiti da contributi dei ragazzi stessi, dai loro migliori scritti,
da tesine, da risultati di loro ricerche. Ci piace pensare ad archivi realizzati dalle
diverse classi in competizione, al fine di creare un archivio dell' Istituto, risultante dai
migliori contributi dei singoli archivi.
La predetta attività didattica potrebbe
essere ottimizzata, se integrata con incontri-dibattito con esperti della Scienza delle
Informazioni. A tal proposito, però, è doveroso avvertire di un possibile rischio.
Oggi l'opinione comune attribuisce l'etichetta di "esperto di informatica" a quanti
abbiano solamente una buona pratica nell'uso dei software disponibili sul mercato. Qualora
i predetti incontri fossero promossi sulla base di tale errata opinione, ingenerata dalla
nostra arretratezza nel settore, essi sarebbero da evitare, in quanto controproducenti.