Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


Ai Democratici di Sinistra



Firenze, 19 febbraio 2005


Posso dire una piccola cosa di sinistra?


      Capita anche a voi che una parola o un numero torni con insistenza alla mente e che non ne comprendiate il motivo?   A me è capitato qualche tempo fa,  a proposito del numero  6 milioni.     Essendo un ragazzo sveglio,  però,  ho presto capito perché ciò accadeva.     Avevo saputo che da una ricerca era risultato che 6 milioni d'Italiani ricorrono alle prestazioni di maghi,  cartomanti e simili ; "Il grande fratello" aveva fatto registrare un ascolto di 6 milioni ;     circa 6 milioni d'Italiani avevano votato per Berlusconi.     Senza voler giungere a conclusioni affrettate,  capirete che la circostanza mi apparve inquietante,  vista la rilevanza del numero.

      Il fatto,  che può apparire gustoso,  trova però serie giustificazioni dal punto di vista antropologico. Considerando le  capacità intellettive  dei vari gruppi etnici,  credo che il relativo valore medio non vari in modo significativo rispetto alla etnia,  ma può variare,  a mio avviso,  la relativa curva di distribuzione.   Limitandoci all'area europea,  il popolo italiano sembra presentare,  in tal senso,  una massima variabilità   (una curva casuale più "piatta").   In altri termini,  rispetto agli altri paesi,  la parte centrale della nostra curva risulta più bassa   (minor numero di persone "mediocri"),   mentre la parti estreme risultano più alte   (maggior numero di persone carenti e maggior numero di persone molto dotate).
E' da dire che tale fenomeno,  che trova ampio riscontro nella nostra storia,  sembra acuirsi,  in generale,  al decrescere della latitudine.
Il tutto è spiegato,  dal punto di vista antropologico,  dal fatto che "il giardino d'Europa",  è stato oggetto di innumerevoli invasioni,  da ogni parte,  il che ha contribuito,  con la conseguente "contaminazione genetica",  ad accrescere la variabilità della nostra curva.

      Ora,  tale nostra anomalia genetica,  che ha consentito all'Italia risultati esaltanti,  unici al mondo,  presenta ovviamente il rovescio della medaglia.   Solamente così si può spiegare quel numero enorme di cui si diceva all'inizio.    E' mai pensabile che di tale anomalia non debba tener conto la politica?   E' ovvio che essa debba dar luogo a una più spiccata differenza,  rispetto agli altri paesi,  tra i programmi della Destra e i programmi della Sinistra.  In particolare,  sono i governanti della Sinistra italiana che dovrebbero maggiormente preoccuparsi dei soprusi che potrebbero subire le parti più deboli del Paese.   Ciò non significa che debbano essere imposte condizioni uguali per tutti,  ma,  quantomeno,  che ai più deboli debbano essere risparmiati inganni, furti e truffe;   cosa,  del resto,  prevista dalla nostra Costituzione.

      Un semplice esempio per dare concretezza al discorso.   Il Lotto è un gioco d'azzardo scandalosamente non equo,  che si traduce in un enorme,  continuo prelievo di denaro,  prevalentemente operato a danno dei ceti più deboli.   Che sia lo Stato l'organizzatore e il beneficiario di tale operazione costituisce un fatto inaccettabile in un paese civile.   A coloro che,  con crudele cinismo,  dicono sorridendo che il Lotto impone una giusta tassa agli stolti,  rispondo che non è il caso di scherzare,  in quanto gli uomini di governo,  oltre a dimostrare,  nell'occasione,  un infimo senso dello Stato,  incorrono in comportamenti,  credo,  di rilevanza penale.   Mi spiego .   ciò accade quando essi non denunciano,  per tentato abuso della credulità popolare,  tutte quelle persone che,  attraverso i media,  trattano in qualsiasi maniera la questione dei  "numeri ritardatari" .   Il solo parlarne induce i più indifesi a pensare che quelli siano i numeri con più alta probabilità di uscire alla prossima estrazione.   E' vero che ogni cittadino potrebbe denunciare tali tentativi di truffa,  ma è certo che tale omissione,  da parte del politico,  costituisce una trasgressione di legge e una palese violazione del suo mandato.

      Bisogna dire che tale situazione ha segnato un aggravamento,  nel gennaio 1997,  con il Decreto Ministeriale che al sabato,  giornata della tradizionale estrazione del Lotto,  aggiunse il mercoledì.   Evidentemente si pensò che le persone deboli non lo fossero abbastanza.   A onor del vero occorre dire che era il periodo del tentativo,  da molti ritenuto senza speranza,  di far entrare l'Italia nell'area dell'Euro.   Volendo essere pragmatico e pensando alla tragedia che il Paese stava rischiando,  penso che,  pur squallida,  quella fu,  in quel momento,  un'azione necessaria.
Passato il periodo di emergenza,  però, la Sinistra non solo si sarebbe dovuta impegnare per il ripristino della situazione precedente,  ma avrebbe dovuto anche proporre norme limitative del flusso di denaro e promuovere seri controlli ad evitare l'abuso della credulità popolare.

      Questo messaggio sarà registrato,  a seguito degli altri,  nel sito www.dante2000.it   (Versione italiana, voce "Agli Italiani").

Cordialmente,
Alberto Acquaro                                                                              
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