| Firenze, 1 gennaio 2005 |
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Delusione e preoccupazione |
Sono un ex-militante dei DS, che non ha più rinnovato la tessera
del Partito, a causa dell'evidenza di una situazione che ha bloccato
e blocca la Sinistra italiana.
In due parole il vero motivo della mia decisione : dopo l'offerta
su un piatto d'argento a Berlusconi delle sorti del nostro Paese,
di fronte alla perdita di 3 milioni di elettori DS, nonostante
gli innegabili successi conseguiti ad opera di Ciampi, mi aspettavo
che, come accade nei "paesi normali", il segretario del Partito
D'Alema avrebbe abbandonato la guida dei DS.
Tale mia naturale aspettativa, probabilmente condivisa dagli altri
3 milioni di ex-elettori DS e certamente da Nanni Moretti, che si
espresse a chiare lettere, a piazza Navona, andò clamorosamente
delusa.
Massimo D'Alema è divenuto presidente del Partito e la segreteria
è andata a persona a lui gradita. Dopo la "promozione" di Prodi
alla politica europea, sistematicamente, tutte le persone che avevano
probabilità di esercitare qualche potere decisionale nell'ambito
del Partito sono state opportunamente distratte :
Bassolino a Napoli, Veltroni a Roma, Cofferati a Bologna.
Conosco la ovvia risposta alle mie osservazioni : la situazione
attuale è frutto della "democratica" decisione assunta nell'ambito
di un Congresso del Partito. Viene spontaneo replicare che tale
evento, successivo ai disastri prima citati, prova che il dubbio
sui meccanismi di creazione del consenso all'interno del Partito
è pienamente giustificato. Come ex-iscritto, ricordo perfettamente,
fra gli iscritti, il diffuso senso di fiducia incondizionata e
acritica nei confronti della dirigenza corrente, forse fra i pochi
residui dell'antico sovietismo, insieme alla tendenza di qualcuno
alla eliminazione dei possibili, supposti concorrenti all'acquisizione
del potere.
A conclusione, devo, purtroppo, osservare che la non scontata
vittoria su Berlusconi alle prossime politiche, sarebbe da attribuire
soltanto all'intervento della Chiesa e che, fin quando il problema
dei DS non sarà risolto, la Sinistra italiana sarà destinata ad un
tragico ed inesorabile declino.
Per comprendere meglio il senso del mio breve scritto e non rischiare
di sottovalutarne il peso, invito a prendere atto ( voce "Agli Italiani"
del sito www.dante2000.it ) di una lettera che il sottoscritto inviò a
Massimo D'Alema e della sua risposta, gentile ma vuota. In essa, in
tempi non sospetti (giugno 1998), quando tutto andava a gonfie vele,
prevedevo una prossima batosta elettorale per il Partito.
Seguì, purtroppo, la inimmaginabile perdita di Bologna e, in seguito,
la perdita dei tre milioni di voti.
Cordialmente,
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| Alberto Acquaro
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