Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


Ai Democratici di Sinistra



Firenze, 1 gennaio 2005


Delusione e preoccupazione


     Sono un ex-militante dei DS,  che non ha più rinnovato la tessera del Partito,  a causa dell'evidenza di una situazione che ha bloccato e blocca la Sinistra italiana.

     In due parole il vero motivo della mia decisione :   dopo l'offerta su un piatto d'argento a Berlusconi delle sorti del nostro Paese,  di fronte alla perdita di 3 milioni di elettori DS,  nonostante gli innegabili successi conseguiti ad opera di Ciampi,  mi aspettavo che,  come accade nei "paesi normali",  il segretario del Partito D'Alema avrebbe abbandonato la guida dei DS.
Tale mia naturale aspettativa,  probabilmente condivisa dagli altri 3 milioni di ex-elettori DS e certamente da Nanni Moretti,  che si espresse a chiare lettere,  a piazza Navona,  andò clamorosamente delusa.

     Massimo D'Alema è divenuto presidente del Partito e la segreteria è andata a persona a lui gradita.   Dopo la "promozione" di Prodi alla politica europea,  sistematicamente,  tutte le persone che avevano probabilità di esercitare qualche potere decisionale nell'ambito del Partito sono state opportunamente distratte :   Bassolino a Napoli,  Veltroni a Roma,  Cofferati a Bologna.

     Conosco la ovvia risposta alle mie osservazioni :   la situazione attuale è frutto della "democratica"  decisione assunta nell'ambito di un Congresso del Partito.   Viene spontaneo replicare che tale evento,  successivo ai disastri prima citati,  prova che il dubbio sui meccanismi di creazione del consenso all'interno del Partito è pienamente giustificato.   Come ex-iscritto,  ricordo perfettamente,  fra gli iscritti,  il diffuso senso di fiducia incondizionata e acritica nei confronti della dirigenza corrente,  forse fra i pochi residui dell'antico sovietismo,  insieme alla tendenza di qualcuno alla eliminazione dei possibili,  supposti concorrenti all'acquisizione del potere.

     A conclusione,  devo,  purtroppo,  osservare che la non scontata vittoria su Berlusconi alle prossime politiche,  sarebbe da attribuire soltanto all'intervento della Chiesa e che,  fin quando il problema dei DS non sarà risolto,  la Sinistra italiana sarà destinata ad un tragico ed inesorabile declino.

     Per comprendere meglio il senso del mio breve scritto e non rischiare di sottovalutarne il peso,  invito a prendere atto   ( voce "Agli Italiani" del sito www.dante2000.it )   di una lettera che il sottoscritto inviò a Massimo D'Alema e della sua risposta,  gentile ma vuota.   In essa,  in tempi non sospetti  (giugno 1998),  quando tutto andava a gonfie vele,  prevedevo una prossima batosta elettorale per il Partito.
Seguì,  purtroppo,  la inimmaginabile perdita di Bologna e,  in seguito,  la perdita dei tre milioni di voti.

Cordialmente,
Alberto Acquaro                                                                              
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