Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro


Gli  Allocchi  vanno  contenti  al  sacrificio


Firenze, 5 settembre 2008

     Un fatto è chiaro di quanto sta accadendo in Italia da oltre tre lustri :   un trasferimento continuo,  massiccio,  di risorse del Paese nelle mani di un numero sempre decrescente di persone.   Questo fenomeno,  che non può condurre a nulla di buono  e  che segna un degrado continuo della nostra Democrazia,  porta il marchio dell’ astuzia  e  si avvale della insufficienza delle capacità intellettive dell’ Italiano medio.

     Il meccanismo,  attraverso il quale si sta operando  consapevolmente  a questo fine,  ormai è ben riconoscibile.   A fronte di dichiarazioni di intenti  perfettamente contrari  a quelli che si vogliono conseguire,  si prosegue nel  diffondere povertà a tutti i livelli sociali,  ben sapendo che le grandi ricchezze si accumulano solamente togliendo a una grande moltitudine di persone  e  che questo è agevole solamente attraverso le  imposizioni indirette.   Portiamo solamente qualche esempio,  fra i più semplici.

     Uno degli esempi più significativi è costituito dalla cosiddetta  “Robin tax”  sugli utili di assicurazioni,  banche  e  petrolieri.    Ora,  le interpretazioni possibili sono due :    o i legislatori sono completamente sprovveduti,  da non comprendere che tali oneri si sarebbero fatti pagare ai consumatori,   oppure,  più verosimilmente,  siamo di fronte a uno dei soliti prelievi forzosi sulle masse,  aggravato dalla offensiva irrisione,  costituita dall’averlo definito come una  “Robin tax”.

     Altro esempio è costituito dalle  imposte sui tabacchi.   Mentre nei due suoi ultimi anni il governo Prodi ha operato un solo timido aumento,  il precedente governo Berlusconi ne aveva operati  almeno una dozzina  ed ora,  appena insediato,  ha già operato il primo aumento della prossima serie.
Coperti dall’ipocrita dichiarato intento di mirare a diminuire i danni del fumo,  la verità è che questi aumenti,  che significano niente per i benestanti,  tolgono cinicamente a milioni di cittadini,  che da tempo non possono più permettersi neanche una serata in pizzeria,  il conforto di concedersi qualcosa di superfluo.   Questa non è più vita,   questo è un lento scivolare verso una moderna forma di schiavitù.

     Ultimo esempio,  fra gli innumerevoli possibili,  è l’attuale impostazione data alla soluzione del problema Alitalia.   Il tutto si ridurrebbe ad un ottimo affare per pochi amici  e  ad un aggravio pesantissimo per i contribuenti.

     L’aspetto grottesco della vicenda è nella frase martellante,  propinata in ogni occasione :   «Noi non mettiamo le mani nelle tasche degli Italiani».
Il  popolo degli Allocchi  applaude freneticamente;   sì,  Allocchi,  perché,  convinti di essere invitati al banchetto,  non hanno capito che la festa è riservata a pochissimi   (non ai furbi,  ma ai super-furbi); quando se ne accorgeranno sarà troppo tardi,  le loro tasche saranno vuote,  il che avverrà puntualmente,  anche in quanto questi comportamenti costituiscono un forte freno per l’economia del Paese.


Alberto Acquaro


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"DANTE 2000" - Scrivania di lavoro di Alberto Acquaro

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